Per quasi mezzo millennio (15 a.C. – 476 d.C.) il territorio montano appartenne all’Impero Romano. Numerosi toponimi celtici e romanici rimandano a quest’epoca, come ad esempio «Tasach» (dal celtico «dagisia» = ramo di conifera).
Intorno al 600 d.C. i Bavari penetrarono nel territorio tirolese. Verso l’XI secolo ebbe inizio un intenso periodo di disboscamento, che proseguì in più ondate fino al XIV secolo. In quell’epoca i coloni germanici disboscarono ampie superfici per ricavare pascoli, prati da sfalcio e campi di cereali.
Con la creazione dei cosiddetti masi Schwaighöfe l’insediamento e lo sfruttamento del territorio si spinsero sempre più in quota. A quell’epoca risalgono molti dei masi tuttora esistenti e le ampie superfici coltivate. Numerosi nomi di masi, come ad esempio «Untermagdfeld», «Saldern» o «Unterwald», ne sono una testimonianza.
Il maso vicino, Kratzegg, si trova a 1.525 m ed è l’insediamento permanente più elevato della zona.
La denominazione del luogo Platt compare per la prima volta nel 1288 nell’urbario di Mainardo II come «hof ze Platten». Questo maso doveva consegnare al signore fondiario come tributo a Pentecoste «6 pfunt» e a San Martino «8 pfunt, 2 carni, 1 agnello e un maiale». Anche il nome del paese è di origine germanica e significa pressappoco «sporgenza rocciosa appiattita, piccolo spiazzo, lastra di roccia».
Fino al 1928 Plata con Plan, Moso con Stulles e Corvara con altri masi sparsi costituivano tre comuni indipendenti. L’abitato di Ulfas, dove si trova il nostro maso, apparteneva a Plata con Plan.
Durante il periodo fascista i tre comuni furono uniti in un unico comune: quello di Moso in Passiria, con le cinque frazioni di Moso (Moos), Plata (Platt), Plan (Pfelders), Stulles (Stuls) e Corvara (Rabenstein) nonché gli abitati di Ulfas, Capanne (Hütt) e Pill. Il comune si estende su una superficie di circa 190 km² con circa 2.000 abitanti.





